Non serve essere un genitore perfetto
Prima di diventare genitori abbiamo un sacco di idee su come saremo. “Io questa cosa non la farò mai.” “Io non urlerò.” “Io avrò sempre pazienza.” “Io non userò mai quella frase che diceva mia madre.” Poi arriva un figlio. E insieme a lui arrivano le notti in cui hai dormito quattro ore, le mattine in cui sei già in ritardo, i pianti per motivi apparentemente incomprensibili, il lavoro, la casa, la stanchezza, la coppia, le preoccupazioni. E un giorno ti senti pronunciare proprio quella frase che avevi giurato di non dire mai. Benvenuti nella genitorialità reale. Il problema non è sbagliare Credo che una delle cose che pesano di più sui genitori di oggi sia la sensazione di essere continuamente sotto esame. Abbiamo accesso a una quantità enorme di informazioni sull’educazione. Sappiamo che dovremmo accogliere le emozioni. Mantenere la calma. Non etichettare. Non minacciare. Non ricattare. Essere presenti. Dare autonomia. Mettere confini. Rispettare i tempi ...

